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Lascia che il fiume scorra

cities


M.R.15.VI.2014

Libera traduzione - Let the river run by Carly Simon


Stiamo oltrepassando il limite,
Camminiamo sull'acqua,
attraverso la nebbia,
giovani e meno giovani.

Lasciate che il fiume scorra,
Che i sognatori
Sveglino la nazione!
Arriva una nuova pace!

Ecco innalzarsi la Città d'Argento,
luci del mattino
incrociarsi di strade,
E sirene che ti incitano
con la loro canzone.

Chiede che tu la prenda.
scuotendoti traballante.
stringendoti il cuore.

Grandi e piccoli
stiamo su una stella
sognando sentieri di luce
attraverso quest'alba oscura.

Chiede che tu la prenda!
Vieni con me adesso,
Il cielo è di quel profondo blu
che solamente hai visto
negli occhi del tuo amore.


Parole di vero amore...

Le paure esistono per essere superate e l'amore credo abbatta tutte le porte, SE però tu non te la senti o io NON riesco a renderti FORTE contro di esse, ne devi prendere atto... SAPPI che io ti resto comunque accanto come un fratello perché ora che ti ho trovato non ti lascio andare via!
 
PENSA, RIFLETTI... METTITI SEMPRE AL PRIMO POSTO!

Non esiste qualcuno in questo momento soprattutto da amare più di te stesso, perché ORA è il MOMENTO GIUSTO, quello in cui puoi davvero RINASCERE!

Canzonetta sull'aria

A tutti coi che
vi sentite soffocare,
 
A tutti voi che
pensate di aver perso,
Proprio a voi dico:
non mollate!
 
Quando la vostra vita vi sembra segnata,
non perdete la speranza, reagite!
 
Almeno voi... 
A tutti voi che
non avete creduto in me:
vi perdono!
 
Forse, non mi sono spiegato bene io... 
A tutti voi in ascolto,
non cedete!
 
Trovate la forza dentro di voi
quando nessuno ve la darà!
 
Le cose possono, devono cambiare,
fosse anche nell'ultimo, magico respiro
della nostra breve esistenza.
 
M.R.21.X.2012
La melodia da cui sono nate queste parole:

RIDICOLA!



Sottotitolo: offese a ritmo veloce. 
Dalla serie: Donne senza identità!

Ridicola!
Non ti vedi?

Ridi, ma di te stessa?

Non ti vedi?

Ridi, canti, balli,
ma non vedi?

Sei ridicola!

Chi ti guarda ride,
non per apprezzamento...

Ridicola!

Canti, ridi, balli,
ma sei ridicola!

M.R.8.IX.2012

Diversodolore!

[Dalla serie: Parole per una canzone]


Ascoltate,
voglio farvi partecipi del dolore!

Quel dolore che tutti abbiamo
quando qualcuno che amiamo ci lascia,
ma che in particolare uccide il cuore
di chi è solo, isolato,
a se stesso abbandonato.

Questo è il dolore dell'emarginato,
che crea disperazione, insanità,
ardore in petto!

Questo è il dolore di chi proprio non può
dichiarare il proprio amore,
di chi, per questo, non può
chiedere il conforto di nessuno.

Questo è il dolore che uccide, 
che lascia folli!

Questo è il dolore diverso!

[M.R.27.I.2012]

Voglio raccontarvi la storia di mia madre...

[Dalla serie: Le mie storie, le tue storie]

di: Massimiliano Pani - Valentino Alfano

Oggi è nero,
tutto quello che dico oggi è nero,
batto le mani,
mi tocco i capelli,
oggi è nero.

Oggi è nero,
ogni mio pensiero oggi è nero
vorrei sparire,
poter morire per davvero
ma la vita
mi riserva i suoi perché
quei cancelli chiusi
ci separano poche cose
per spiegarti ti dirò
e io ti racconterò.

Ti voglio raccontare
la storia del bisonte
di come ha perso gli occhi
per cercare l'orizzonte
ti voglio raccontare
la storia di mia madre
di come è morta in croce
nell'attendere mio padre
la gente tutt'intorno
ti guardano, sorridono,
non san che è un nuovo giorno
nei loro occhi freddi
un inferno di bugie
e amarezze e sogni
e mille fantasie.

Oggi è nero,
il mio lavoro oggi è nero
farfalla senz'ali
soffre davvero
oggi è nero,
una nota sfondata
oggi è nero,
quello che sento mi logora dentro.

Ma la vita
mi regala i suoi perché
quei cancelli chiusi
ci separano poche cose
per spiegarti ti dirò
e io ti racconterò.

Ti voglio raccontare
la storia del bisonte
di come ha perso gli occhi
per cercare l'orizzonte
ti voglio raccontare
la storia di mia madre
di come è morta in croce
nell'attendere mio padre
la gente tutt'intorno
ti guardano, sorridono,
non san che è un nuovo giorno
nei loro occhi freddi
un inferno di bugie
e amarezze e sogni
e molte fantasie.

Separarmi dal mio tavolo

[M.R.13.I.2012]

Dalla serie "Maledetti sentimenti: parole per una canzone che ancora non c'è!"



Guardo il tavolo davanti a me
e lo vedo per la prima volta.

Per quanti anni hai sorretto le mie cose
e ora mi toccherà sentire la tua mancanza!

Tutto quello che abbiamo è nella nostra testa,
ecco la verità.

Questo è ciò che ci rende liberi,
senza vincoli e senza freni illusori.

Quante volte ho ritorvato cose perdute,
tornate vive solo nella mia mente.

[E il piacere di scoprire la forza dei ricordi...]

E' quando comprendiamo questa libertà
che ci facciamo più coraggiosi, 
tenaci, azzardati...

[Se solo l'avessi saputo prima...]

La verità è che siamo liberi come nasciamo,
i vincoli ci si attaccano col tempo
e sono difficili da eliminare.

La verità è che vorrei ricominciare da un guscio
e poi chissà...