La vita dissolta

Coi social e il blog bloccati, vecchie ombre tornano alla luce e la coprono, la confondono... Sento il futuro, ma ancora non lo vedo: cosa sarò? Chi può dirlo...


tonno+pensiero

M.R.25.II.2015


E così il passato torna. Pensavo peggio, ma il botto sarà graduale...

Si era fatto preannunciare, per cui niente sorpresa, ma solo tristi certezze. Eppure basterebbe così poco, giusto un paio di palle, ma non tutti siam fatti allo stesso modo. Eppure qualcosa è cambiato, io sono cambiato: me ne frega sempre meno, forse una valvola di sfogo si è attivata per evitare che esploda!

Qualcosa è cambiato, eppure tutto è come era prima. Paradossi, queste costanti della mia vita...

Non so bene cosa, ma so che qualcosa è cambiato. La vita che sogno rimane tale, non fa il minimo sforzo per avvicinarsi, non chiedo tanto, giusto un colpo di fortuna, uno solo!

La vita che vivo rimane tale, anch'essa, maledetta!

So solo che devo uscire, devo proprio uscire...

Il giardino dei ciliegi

Il passato, a volte, ritorna e tu devi scappare il più lontano possibile...


il+giardino+dei+ciliegi

M.R.21.II.2015


Il luogo nel quale sono cresciuto, in cui mi sento più al sicuro, quello che banalmente chiamo casa a breve non esisterà più. Oddio, a dire il vero ha già da tempo cessato di esistere per come era un tempo e, forse, non è mai stato così com'è nei miei ricordi.

Il tempo sta per scadere, un pò per tutti, e l'ultimo anno sarà probabilmente il più duro. Mi chiedo chi si prenderà cura di questo meraviglioso giardino che ho curato con coscienza e coerenza per tutti questi anni, per goderne beato dei frutti sempre più belli, stagione dopo stagione.

Il giardino, a differenza dell'uomo, col tempo migliora, diviene incantevole.

Ma l'uomo ha altre esigenze, altri programmi. E così ci appassioniamo di addii, ci riempiamo l'esistenza. Forse è un passo necessario. Come è necessario per l'uomo andare avanti, ragione di vita esistenziale, e al contempo lasciare il passato, rinascere dalle sue macerie.

Immagino di tornarci da vecchio, fra molti anni. Magari il cuore non lo tollererà, magari non esisterà più.

Ma dobbiamo andare avanti, dobbiamo. Lo dobbiamo a noi e a chi tiene a noi. E' un passo che non avremmo mai preso, molto probabilmente saremmo ancora la, in quel limbo di oscurità a sopportare pazientemente e a sperare che ci strappassero via da quel maledetto inverno nel giardino dei ciliegi.

Occhio del Ciclone

Il Centro della mia arte sono IO


gauguin

Sono un grande artista e lo so. Proprio perché lo sono, ho sopportato molte sofferenze: per seguire la mia vita, se no mi considererei un bandito. Che è quello che sono, del resto, per molte persone. In fondo, che importa? Ciò che mi tormenta di più non è tanto la miseria quanto gli intralci continui alla mia arte, che non posso realizzare come la sento, e come potrei fare senza la miseria che mi lega le mani. Tu mi dici che ho torto a voler restare lontano dal centro dell'arte. No, ho ragione: da un pezzo so che cosa faccio e perchè lo faccio. Il mio centro artistico è nel mio cervello e non altrove, e io sono grande perchè non mi lascio frastornare dagli altri e perchè faccio quello che in me.

Gauguin
Lettera alla moglie

Ridi codardo!

M.R.4.XII.2014


DIALOGO


interstellar

La verità è

Che se non avessi sofferto sarei diventato come mio padre o peggio

La verità è

Che dentro di noi c'è il male e mi hanno voluto forte abbastanza per saperlo tollerare

Non so chi
Non so come

e nemmeno perchè...

So, però, che qualcuno mi sta proteggendo...