Visualizzazione post con etichetta domande senza senso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta domande senza senso. Mostra tutti i post

Se...


riomaggiore

A volte, spesso, mi chiedo Se...

Sapete quelle domande del tipo:
"Cosa sarebbe successo se avessi fatto
quella scelta invece che un'altra?"

Ora sto bene, sono molto più
tranquillo.

Avere un nido, un posto
dove stare
aiuta, mi fa prendere fiato.

Ma questa musica,
quel quadro che ho davanti...

Rifletto.
Penso.

E Se...

Cosa sarebbe successo?
Dove sarei ora?
Dove starei ora?

Il sole mi aiuta;
Vedere gli altri mi aiuta.

Il sole,
il vento.

Gli occhi umidi.

Uno sguardo fuori dalla finestra:
Chissà cosa sarebbe successo Se... ?

- - - 

Musica consigliata:


Immagine: Telemaco Signorini, VEDUTA DI RIOMAGGIORE

Into Dakness

into darkness

23.II.2014

Ho trovato una sorta di chiusura mentale in chi non legge fantascienza...
- - -
Non capisco mia madre: non riesce a vedere un film ma si consola delle sofferenze della vita con telenovelas e trasmissioni trash...
- - -
Si, è vero! In futuro le astronavi saranno davvero poche. Per carità avanzatissime, ma proprio per questo poche...

Voler a tutti i costi morire

vintage games


M.R.26.XII.2013

Detto francamente, non credo che mi sorella supererà l'anno. Vi prego, però, non datemi del cinico, oramai le abbiamo provate tutte e all'inizio ero solamente io a dire la verità, ero il cattivo. Ha così tanta voglia di morire, di autodistruggersi, che pare giocare... Come quando si era bimbi... 
Se torno a quegli anni non riesco proprio a capirla ora, se mi guardo, invece, forse un poco la comprendo... 
Come è facile arrendersi, come è difficile capire che facciamo male solo a noi stessi!


E rivedrò forse il mare


M.R.22.XII.2013

Sento note scandite da pianoforte,
vedo schiuma bianca che si infrange sulla sabbia
e la mente vaga.

Sempre mi son chiesto perchè
il mare sia stato per me un insieme di gioia e dolore,
felicità e malinconia.

E' come se dentro di me sapessi
che un domani non avrei più visto,
vissuto.

La mente vaga, il cuore si apre,
contiene tutto e tutti
ma soffre: sa che il tutto non può contenere.

Sa che l'uragano dei sentimenti potrà spezzarlo,
prima o poi.

E la paura mi coglie, come sempre, impreparato!

Il cuore è stanco di soffrire, è pesante,
incatramato.

Non voglio pensare più al domani,
non voglio guardare il presente!
Manca poco, e sarà l'ultimo anno.

Nulla è più,
Niente c'è per me,
Solo il cielo e le nuvole.

Guardo in alto
e respiro.
Guardo in alto e vedo che ancora qualcosa c'è.


Siamo alla vigilia del postumanesimo?

M.R.27.III.2013.Quantieventi.Tuttosembraportareli.Quantestorie:nessunachesichiude,altresiaprono.Quantieventi:iononcontonulla...Trasparenze.Eventi.Iononsononulla. --->

Tu non sei qui. Cerca di tenerlo a mente. 
Cerca di non ricordare dove sei in realtà. 
Sei in mezzo a un labirinto contorto di corridoi bui, tutti uguali. Stai scivolando giù
attraverso l’ultimo di essi. Vai spedito come il pistone di una siringa; poi, tutt’a un tratto, vieni espulso nello spazio aperto e sconfinato dell’interno. Appena qualche minuto fa vedevi lo spazio esterno, l’universo, e non sembrava più grande di questo posto. Lo spazio esterno, fondamentalmente, è qualcosa di familiare. È solo il cielo notturno, senza la terra sotto i piedi.
Questo posto non ha nulla di familiare. È trenta chilometri in lunghezza e otto in altezza, ed è più vasto di qualunque cosa tu abbia mai visto. È una stanza con dentro un mondo.
Per loro, è un mondo luminoso. Per noi è una caverna fredda e buia. Per loro, le nostre sonde più discrete sarebbero come gigantesche navi spaziali sospese sulle città
a perlustrare ogni cosa con fasci di luce abbagliante. Per questo lo osserviamo attraverso i loro occhi, con i loro strumenti, nei loro colori. Così, ciò che vedi è uno sfondo di un verde intenso, caldo, punteggiato da un’infinità di forme minuscole, vive, in una quantità di colori cui non sapresti neppure dare un nome. Ti viene da pensare a gemme, colibrì, pesci tropicali. E infatti il paragone con la foresta pluviale o la barriera corallina è piuttosto azzeccato. Questo è un ecosistema ben più complesso di tutta la Terra. Man mano che il tuo punto di vista si avvicina alla superficie, pensi a città fotografate dall’alto, o ai disegni di un circuito al silicio. Anche questo è un raffronto plausibile: qui, la distinzione fra naturale e artificiale non ha senso.
La visuale zuma avanti e indietro: da frattali di fiocchi di neve che danzano come in un caleidoscopio, mostrando arcobaleni, fino a vaste distanze avvolte in brume violette. Balza agli occhi la molteplicità e la diversità di questo posto. Non ci sono ripetizioni. Ogni cosa, qui, è unica. Ci sono affinità, ma non specie. Non puoi sottrarti alla visione. Silenzioso, inesorabile, il punto d’osservazione ti mostra di più, sempre di più. Finché la bellezza disumana eppure irresistibile di questo giardino, o città, o macchina, o mente aliena ti penetra nel cuore. Ne sei posseduto, la adori. Ma proprio quando ne sei perdutamente innamorato, lei ti rigetta. Ti rispedisce alla condizione umana, e all’oscurità.

Prologo da Cosmonaut Keep
© 2000 Ken MacLeod
© 2008 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano
Prima edizione italiana Urania n. 1541 (dicembre 2008)

- - -


- - -


- - -

--->Alloraperchévivere?Chescopoho?Devotrovarlo!...Devotrovarlo?Nonloso.Nonnehovoglia.Devotrovareunoscopo.--->


Quindi?


Scatto di evoluzione

Premessa: ho trovato questo appunto senza data e senza riferimenti, per cui non so se sia mio o ripreso da altri. Comunque: M.R.III.2013


Il genio è ciò che contraddistingue la nostra evoluzione come specie.
Sarà per questo che stanno ritardando la nostra espansione, temendola, con catastrofi controllate?

2 febbraio 2006

E' possibile che un evento si realizzi a seguito di una serie di non-eventi? Questa mi pare proprio la definizione di maledizione.

M.R.

Ritorno al futuro!

Dalla serie: Morti del cuore


Segue da: Gli anni '80, l'America e la redenzione di Whitney, uscito dalla mia testa il 15 u.s. e pubblicato su questo mezzo il giorno seguente. Oggi che giorno è?

[Mi chiedo]
Perchè quello che era contemporaneo ed inutile,
finisce col tempo per acquistare valore,
verosimiglianza, spessore?

[Spiego]
Quelle che seguono sono semplicemente citazioni di un film da quattro soldi, inutile, oggi per me importantissimo. Soggettività od oggettività? Prova:

Sento che non potrei sopportare questo tipo di rifiuto;

Ho sempre sognato di vedere oltre i miei anni;

Pesante? Ma perchè è tutto pesante per voi del futuro,
avete problemi con la gravità?;

Per forza il vostro presidente è un attore (*),
deve essere bello in televisione!


[M.R.16.II.2012]

Nota: non cito il personaggio, ritenendo che la frase in questo modo cresca, anonima, nella nostra testa.

(*) siamo nel 1985 ed il presidente degli Stati Uniti è Ronald Reagan.

Invettiva contro l'uomo zecca!

[Dalla serie: Cronache dell'uomo zecca]

Eccoti li, seduto al tuo posto!
Esegui compiti, ma non pensi.
Strumento di altri, nulla produci
e scaldi una sedia insicura.
Il tuo interesse è rivolto a te stesso
e guardi il film delle disgrazie altrui.
Riempi gli occhi e lo stomaco,
ma la tua mente rimane vuota.
Questo scandisce la tua inutile giornata,
altro spetta ad altri.
La sedia è calda, ma fuori è freddo:
Starai seduto quando altri se ne accorgeranno?

[M.R.27.I.2012]

Aforismi


L'enorme è goffo.

- - -


Perchè quando stai bene dimentichi come stavi quando stavi male?
[Dalla serie: domande senza senso]


[M.R.20.I.2012]