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Funeral Blues

M.R.25.III.2015


tristezza

Perdere la ragione della propria vita deve essere straziante, specialmente se questa ragione è la persona che ami... Mi immedesimo molto nel dolore, ora che l'ho provato, ma non credo potrei sopravvivere alla perdita di una persona cara!

Cuore di tenebra

M.R.2.XII.2014


hans+zimmer+interstellar


Quando guardo il cielo piango.

Non l'ho mai detto a nessuno.

Quando penso allo spazio sorrido,
forse perchè so che non lo vedrò mai.

Non volevo farvi soffire, lo giuro!
Io volevo rendervi felici!


musica:


Grida uomo nella bolla, grida!

M.R.1.XII.2014


francis+bacon


Sono claustrofobico e mi hanno rinchiuso in una bolla.

Paradossi.

Immensa energia, creatività oscurata!

Chi mi ci ha costretto pagherà, ma ora gode insoddisfatto della carogna ancora viva...

Oh, uomo nella bolla, cosa ti hanno fatto! Rinchiuso in una prigionia imposta. Riuscirai a liberarti? Chi mai potrà farlo?

Ma io SONO LIBERO!

La prigionia mi ha liberato: ho conquistato la verità assoluta che agli uomini di buona volontà non è concessa!

SEI TU!

L'uomo nella bolla sei tu, non sono io!

Sei tu che siedi su quel trono, vedi tutto e non fai nulla! Sei tu che per favorire i tuoi capricci schiacci gli altri! Sei tu che nella disgrazia ti lecchi i baffi dell'avidità...

Sento che il mio tempo sta per finire... No: sento che il mio tempo non è mai cominciato! Luce di tenebra opprime il mondo come una cappa, l'uomo della Terra non è più cosciente, l'altrui detta il pensiero comune.

Oh, uomo nella bolla, tu sei libero! Sono gli altri a essere rinchiusi... E ora sei protetto!

Paradossi.

Oh, uomo nella bolla, verrà mai il tuo tempo? Ma, poi, il tempo cos'è? Sapranno mai che sei esistito, noteranno mai quello che hai fatto? Importerà a qualcuno che il tuo cuore piange ogni giorno?

Luce di tenebra.

Verità parziale.

Uomo nella bolla grida!!! Non ti devi liberare, ti devi risvegliare: produci, scrivi, disegna! Quello è il tuo destino. Per la felicità non c'è garanzia.

Uomo nella bolla grida! Qualcuno, forse, ti sentirà...


darth+vader

francis+baconfrancis+bacon

uomo+nudo

Immagini: opere di Francis Bacon


Musica consigliata (dal minuto: 8,10)



The man i love - L'uomo che amo

matt+bomer

Struggente colonna sonora dal film The Normal Heart, nella versione di Billie Holiday! Testo e traduzione dopo il salto...

Il mio cuore stanco

Sottotitolo: Uscire dalla propria maledizione!


tonnopensiero


M.R.4.X.2014

Il destino di ogni uomo
è personale solo perchè può accadere
che assomigli a ciò che è già
nella sua memoria.
E. Mallea

Una stella nera appare, uno punto oscuro
nella chiarità del cielo notturno.
Luogo oscuro e punto di passaggio verso il riposo.
Raggiungilo, attraversa il fine tessuto di questo
cielo protettivo, riposa.
P. Bowles - Il cielo protettivo


Nella mia vita è capitato, raramente ma è capitato, di avere dei momenti fortunati, come dire dei picchi improvvisi di successo.

Pensavo l'altro giorno che aver tentato di chiudere con certe situazioni non mi ha garantito che queste stesse situazioni abbiano la voglia di chiudere con me.
Succede così che, come in una storia dall'eterno ripetersi, questi sprazzi di speranza siano tornati a farsi vedere e con loro, immancabili, le mie maledizioni.

Ho capito, quindi, che il mio destino è genetico, sta scritto nei miei geni, proprio così: nella mia famiglia!

Pertanto ci devo convivere. E, in effetti, tutta la mia vita è stata condita dalla tragedia e sono stato io a non avere la forza, il coraggio di distaccarmene.
Ma poi, avrei potuto farlo? Ho sempre pensato che quella voce interiore che mi diceva di fregarmene, di non impegnarmi così tanto, non solo aveva ragione col senno del poi, ma stava semplicemente dicendomi "non vale la pena", "stai sprecando il tuo tempo, goditelo!".

Sono stanco, me lo dice il mio fisico tutto.

La mia mente, furba, ormai alla deriva tenta il "gioco dell'ubriaco" in un ultimo, disperato, tentativo di sopravvivenza.
Percepisco, sento, di non avere comunque scampo, intuisco che se ci son state delle buone carte, ormai le ho giocate.

Non sento più mio il mondo: lo osservo, capisco che è invecchiato male e non ne voglio fare parte.
Non mi sento più parte della mia famiglia, ho smesso di amarla senza volerlo, non ne sono più capace.

Nausea. Vomito.

Un troppo breve salto nella luce alta mi fa ripiombare, più consapevole, nel buio che mi ha sempre circondato e che mi sono accorto di osservare ormai come albero nella nebbia.

Chissà come sarebbe stato avere una vita? Dieci anni, chiedo solo dieci anni...

Ho superato il temuto e preventivato punto di non ritorno: non ho più voglia di ricominciare, non è più il tempo, non cambierebbe nulla...
Il mio corpo ha parlato: questo mondo non ha più nulla da darmi!



Il lato opposto

distruzione

M.R.17.I.2014

Chiudo gli occhi,
sento musica lontana,
archi fendono l'aria.

Chiudo gli occhi
quando mi chiami,
quando vuoi dirmi qualcosa.

Sei sul lato opposto,
non puoi parlarmi,
ma vuoi farlo comunque.

Ti vedo, mi commuovo.
Trafiggi il mio cuore con la voce di un domani,
del domani.

Sei l'Andrea del futuro
e il tuo sorriso mi fa capire tutto!



Voler a tutti i costi morire

vintage games


M.R.26.XII.2013

Detto francamente, non credo che mi sorella supererà l'anno. Vi prego, però, non datemi del cinico, oramai le abbiamo provate tutte e all'inizio ero solamente io a dire la verità, ero il cattivo. Ha così tanta voglia di morire, di autodistruggersi, che pare giocare... Come quando si era bimbi... 
Se torno a quegli anni non riesco proprio a capirla ora, se mi guardo, invece, forse un poco la comprendo... 
Come è facile arrendersi, come è difficile capire che facciamo male solo a noi stessi!


La tragedia alle porte

Senza data

Ho paura: sento la tragedia costruita dagli altri,
è attorno a me! Vuole costruire il mio futuro,
cambiare il gioco...

Vuole creare da me la luce, ma io ne ho paura.
Non voglio più vittime, non voglio passare sopra gli altri,
Non voglio vivere nel rancore...

Io per te, tu per me, ma che gioco è?
Non possiamo vivere tutti?

Acquisizioni mentali


Maledizione: è quando una situazione rimane indefinita, nel passato o presente, e provoca effetti nel futuro. Ad esempio, se sei destinato ad un destino di gloria, ossia quando sei destinato a cambiare il mondo in meglio, ma attraverso il sacrificio e rifiuti consapevolmente il destino stesso. Il sacrificio non avrà luogo, ma avrai una vita grama.

- - -

Rivelazione: il segreto, in ogni cosa, è confidare nell'innata pigrizia dell'uomo.

M.R.26.IX.2013

ALEXANDER!

M.R.9.II.2013

http://jimiparadise.deviantart.com/art/CRISI-0-351997459
Mi sono inserito nel tuo tempo,
luogo in cui amare e morire
coincidono!

Tempo, dove il legame del sangue
arriva ad uccidere!

Sentimi!

Mi sono buttato sulla tua testa!

Sono entrato nella tua mente,
e, allora, ho compreso...

... silenzio...

La tua sofferenza è anche la mia!

Un addio lungo sette anni...

image
- TU -

Mi sono sempre detto: ma quanto sono montati gli addii nei film!!! Invece mi accorgo, mio malgrado, di quanto sia difficile e doloroso!!! Ma in fondo, per quanto difficile e doloroso, passerà... Ormai siamo talmente lontani... Quasi due sconosciuti... Piuttosto che patire di tale lontananza, meglio lasciarci alle spalle quello che è passato conservando, se possibile, il dolce ricordo dei momenti felici e sereni. Non avrei mai immaginato di dovere affrontare uno strazio simile, ma penso sia inevitabile! Avrei tanto voluto trovare un modo e un tempo diverso per farlo, ma mi manca il coraggio!!! Che ci devo fare? Sono un fifone! Mi affido ai potenzi mezzi della tecnologia: ti auguro di essere felice!!! Felice come meriti! E che la persona che ti starà al fianco sia capace di offrirti tutto l'affetto che io non sono stato capace di darti o non sono stato capace di dimostrare fino in fondo...
Vorrei solo aggiungere che non potrò mai, mai, mai dimenticare l'amicizia, la gioia, un tempo l'amore, molti sbagli, molti errori, molte cattiverie (di questo non potrò mai chiedere scusa a sufficienza) ma di sicuro ovunque tu andrai, ovunque tu sarai, in ogni momento, in ogni tempo, conserverò nel segreto angolino del cuore un dolce ricordo del mio ****!
Buona fortuna e buona vita!!! E come dice la Paradiso: "Hop, hop, su bel duro!!!"
Un abbraccio lungo quanti questi anni...

- IO -

Grazie!
E' dal 2005, quando scoprii con una botta tremenda in faccia che la casetta che credevo un inizio di una vita assieme si trasformò improvvisamente in un incubo di corna, che ho cercato di farti capire che non eravamo più un due, ma due uno che potevano ancora crearsi una continuità nuova, fatta di un'amicizia ancora confusa.
Mi hai fatto male tante volte e ho sofferto come io solo so, ma non ti ho mai tolto la mia amiciza, nemmeno quando, inspiegabilmente ai miei occhi, mi buttasti fuori da una casa da te offerta e capace di facilitare una facitcosa e lenta, ma fattibile mia risalita.
Quello che posso dire è che mi spiace di non essere più quel "cucciolo" di venti e passa anni che conoscesti a Gallarate, mi spiace se ho, e le ho, delle mie responsabilità nelle brutte cose che sono successe.
Quello che posso fare è augurarti di trovare ciò che vuoi, che sia la serenità, una gioiosa vita di amicizie nuove, l'allegria, insomma tutti i colori belli della vita e che vorrei per le persone alle quali comunque voglio bene.
Cerco di ricordare il ****** migliore, quello che tanto mi ha dato quando comunque non avevo nulla e nulla sapevo della vita, così da accettare il lungo abbraccio col quale senti ancora di avvolgermi...

[on Skype, 30I2013]

Tra morte e amore...

M.R.10.II.2012

Dal mio manuale strettamente privato: "Tipi da battuage!"

MY ONLINE GALLERY

Tra morte e amore


Salti, corri, guardi, annusi!
Come lepre che caccia,
anziché essere cacciata...

Guardi, valuti, non ti convinci...
Nemmeno tu sai
se esserci o non esserci...

Luogo di diletto,
ma anche di colpe
e paure istantanee e future...

Cosa ci fai qui?
Vuoi che te lo dica io?

Non distruggere te stesso!
Non imitare chi ti ha distrutto!

Questa non è vendetta,
è una maledetta infelicità!

Fermati, altrimenti troverai...

...solo vuoto!

Tu e te stesso,
e qualcosa che nulla ha a che fare
con entrambi!


* * *

Il sesso, per me, è così noioso e faticoso: dopo cinque minuti mi chiedo: "verrà prima o poi?". Quello che mi frega è che mi tenta, ma quanto è meglio limitarsi a guardare? 

Personaggio in cerca d'amore

Morti del cuore, quarta parte.


A Michael,
dedica postuma anche se ci sei ancora.

Caro Michael


questa lettera non partirà mai dalle mie mani e, per questo motivo, mai leggerai queste mie parole.


Voglio solo farti sapere che, come forse avrai capito, mi sono terribilmente invaghito di te. E' un periodo, l'inverno, in cui la mia mente vaga di notte in quelle multiformi dimensioni alternative simili alle sconfinate campagne ghiacciate della mia regione.


Mi sono innamorato della tua tragedia, della vita che hai fatto e che, forse, qualche conseguenza ha portato. La compassione, poi, ha fatto tutto il resto spalancando le porte del cuore.


Mi sono innamorato, ma forse lo sono sempre stato, della felicità di anni che non sono più.


E' un'infatuazione che è quasi commozione: non sono molto ferrato sui sentimenti, almeno credo.
Bello come un eroe tragico, la nostalgia mi fa dimenticare le tue mancanze, difetti che da adolescente non tolleravo.


In quei film folli è imbrigliato il tuo viso, la tua pelle liscia: ricordo quando anch'io sono stato bello e quando la mia pelle era ardentemente desiderata. Fortuna immeritata dell'età...


Destinto crudele, perchè ti porti via sempre il meglio?


Andrà a finire che ancora una volta mi innamorerò del mio passato, dell'io passato. Ancora un volta? No!


Amore, compassione, pietà: in questa folle epoca i nervi non funzionano bene e temo di confondervi inesorabilmente.


Amore, compassione, pietà: che differenza c'è?

[M.R.16.II.2012]

Una visione d'amore

Morti del cuore, terza parte.


Durante la feste di Natale ricordo di aver scorto in galleria Vittorio Emanuele II a Milano lo Stefano di quella famosa coppia di disegnatori d'abiti.
Piccolo, nonostante sia il più alto, magro e grigiastro, con quel giubbino a quadri blu e verdi magari della concorrenza, camminava abbracciato stretto stretto ad un insignificante ragazzo poco più giovane, probabilmente un collaboratore.

A quanto pare solamente io lo riconobbi, giacché la galleria lo ignorò. Ci credo, sembrava malato!

Quella strana visione mi frullò in testa per un pò e, come al solito, produsse in me una tempesta di pensieri. 

Perchè quando il destino ti concede la condizione di privilegiato abbandoni quei sentimenti che ti furono fondamentali quando nessuno credeva in te?

Mi sono immedesimato in una vita non mia, come mi capita di sovente, e ho scritto un romanzo nella mia testa. Tanti gli sfizi che si è potuto togliere il personaggio di quella mente maliziosamente comune, qual è la mia, probabilmente più di quelle che la realtà ha tolto, forse meno.
Forse meno, perchè penso ancora sia sconvolgente una vita fatta di stupefacenti, come era tipico per le celebrità americane degli anni '80 e '90. Diciamo come è tipico per le celebrità, punto.

Divago, come al solito.

Quello che mi interessa ora è la domanda fondamentale: chi ci accompagnerà nel corso della nostra vita?
Sarà una persona, un animale, forse un'automobile? O magari un'abitudine, un fastidioso acciacco o, ancora, un romanzo eternamente incompleto? L'amore può esserci per tutta la vita? Intendo, quello reciproco?

Io non ho molta esperienza in merito, so solo che gli amori della mia vita sono stati troppo pensati, discussi, anche se intensi, quello si. 
Tante volte mi sono innamorato, il più delle volte erano amori impossibili da veder corrisposti. Ora sono terribilmente invaghito di mio cognato, diciamo così.
La sua naturale spensieratezza ed il viso che pare un calco del volto di Michael J. Fox me lo fanno apparire come un personaggio uscito dalla televisione della mia infanzia.

Una visione d'amore, appunto.

Possibile che ci si possa innamorare di un'idea di persona? Di un personaggio?

Un amore destinato alla delusione, si direbbe, non foss'altro che per la non corrispondenza con l'interprete, peggiore o migliore che sia, rispetto all'interpretato.
Giusto per rimanere in zona "Scala".
Negli ultimi tempi mi sto quasi convincendo a sposare me stesso, insomma a lasciar perdere tutto.
Il problema è che non sono una persona facile con cui convivere e biasimo con tutto il cuore chi potrebbe arrivare a questa scelta: perdi solo tempo!

E poi? Poi, però, chi si occuperà di me quando mi sentirò bloccato e avrò bisogno di conforto, ossia tutti i giorni?
Il problema è che mi sono abituato a guardare troppo la vita degli altri e, a volte, ad innamorarmi degli amori degli altri.

Forse la mia visione d'amore è semplicemente un fantasma, forse l'unico che mi accompagnerà per tutta la vita.

[M.R.16.II.2012]

Ritorno al futuro!

Dalla serie: Morti del cuore


Segue da: Gli anni '80, l'America e la redenzione di Whitney, uscito dalla mia testa il 15 u.s. e pubblicato su questo mezzo il giorno seguente. Oggi che giorno è?

[Mi chiedo]
Perchè quello che era contemporaneo ed inutile,
finisce col tempo per acquistare valore,
verosimiglianza, spessore?

[Spiego]
Quelle che seguono sono semplicemente citazioni di un film da quattro soldi, inutile, oggi per me importantissimo. Soggettività od oggettività? Prova:

Sento che non potrei sopportare questo tipo di rifiuto;

Ho sempre sognato di vedere oltre i miei anni;

Pesante? Ma perchè è tutto pesante per voi del futuro,
avete problemi con la gravità?;

Per forza il vostro presidente è un attore (*),
deve essere bello in televisione!


[M.R.16.II.2012]

Nota: non cito il personaggio, ritenendo che la frase in questo modo cresca, anonima, nella nostra testa.

(*) siamo nel 1985 ed il presidente degli Stati Uniti è Ronald Reagan.

Gli anni '80, l'America e la redenzione di Whitney!

Dalla serie: Morti del cuore


In questi giorni sono preso da una grande nostalgia, di quelle che ti prendono quando sei partecipe di una storia tragica, epica.

Questo è un blog "istituzionalizzato", direbbe Red de "Le ali della libertà", ossia un diario vero e proprio che raccoglie i miei pensieri e non fa commentare nessuno, come è giusto che sia secondo il Tonnopensiero.

Mi affascina ed incuriosisce moltissimo immaginare se qualcuno mi legge, pensa e riflette su quello che scrivo. E questo rimane per me un mistero, visto che non ci sono né statistiche né spazi di discussione, come sopra spiegato, su questo piccolo spazio virtual-mentale.

La nostalgia è partita dalla morte di Whitney (un mio collega blogger parlava di una cassetta come tesoro...). Un pezzo della mia adolescenza: un pezzo di anni '80 che se ne va per sempre, come già aveva fatto Michael Jackson e, come lui, tutti quei personaggi indissolubilmente legati al loro ruolo e che, bambino, mi ero ormai abituato a vedere, appunto, in quel ruolo: Reagan, il Papa, ecc...

Ma anche meteore colossali come Cobain o River Phoenix, per stare sul filone Kingiano. Ricordi di un'estate... Quell'estate che una volta era un'istituzione: ogni anno arrivava e non ti deludeva mai! Tre mesi! Tre mesi di fancazzismo totale, magari accompagnati da giri in bicicletta, partite di pallavolo e qualche romanzo buttato qua e la: Doyle, Verne, Asimov... Asimov! Ma anche Vance e quella bomba anni '60 che mi fece infatuare definitivamente di quella Superpotenza che sarebbe rimasta, poi, sola alla guida del mondo ma non per molto...

Tragedia, appunto. Tutti gli imperi muoiono, prima o poi...

Dove l'ho sentita questa?

Tragedia, ma anche solitudine: Una visione d'amore avrei voluto intitolare questo post, ma accortomi che avrebbe contenuto ben poco ho preferito lasciarlo in stand by... Stand by me: ritorna King.

Un filtro, ecco! Un filtro mi avvolge e tiene lontane le persone: paura di espormi, paura di condividere. Jimi Paradise. Un personaggio: chi è? Non sono mica io...

Miky, chi è? Mica sono io...

Un filtro mi avvolge, ma non l'ho costruito io! Molti mi abbandonano, non vogliono più parlarmi. Altri mi snobbano: oddio, ancora quello... Cos'avrò mai fatto?!?!

Una proposta di lavoro! Speranza! Rivalsa! Troppo, troppo lontana...

Io sono io! Non chiedermi cosa so fare, come fai a non saperlo... Io sono io!

Io sono io, io sono io, io sono io...

King, re... Grazie ad internet, oggi posso informarmi su ciò che una volta potevo solamente vedere. Stephen King viene definito da alcuni come l'autore più importante del '900. Sconvolgimento! IT! Ecco cos'era King nella mia adolescenza. Un autore da blockbuster da quattro soldi che poteva leggere solo una come Psyco, mia sorella.

King... Ora mi emoziona, il cuore mi fa male leggendolo: io sono lui, lui è me. Gli anni '80 sono in lui, come sono in me. La tragedia, l'orrore, non sono altro che caratteri dell'animo umano, sono insiti nella nostra natura: in una frase sono dentro di noi!

Ecco perchè ci riconosciamo nella tragedia: Le ali della libertà, Stand by me, Kurt, River, Michael, Whitney e tanti altri... Vogliamo parlare di Michael J. Fox e della sua malattia? Gli anni '80 stanno morendo ma, forse, sono già andati oltre quello che è il ciclo naturale degli eventi: in effetti siamo nel 2012!

A proposito, non finisce il mondo nel 2012? Altra tragedia, non possiamo proprio farne a meno...

Si prendono la tua vita, è tutto quello che vogliono... Cito ancora Red. Parlava di Brook Hatlen, l'anziano bibliotecario che si suiciderà dopo la concessione della libertà sulla parola. Dopo quarant'anni non si riconosceva più nel mondo esterno: quelle mura che l'avevano imprigionato avevano finito per proteggerlo: quante automobili - dirà - mi ricordo di averne vista una, una volta, ma ora sono dappertutto!

Chissà se succederà anche a me, una volta tornato alla vita reale, se mai succederà?

Io sono io, io sono io, io sono io...

Qualcuno sa se si può impazzire di solitudine? Ah, già, non potete rispondere... Provate a trasmettermelo mentalmente, magari funziona. Sapete, qualcuno di quelli che conosco che cercavano l'amore da una vita sembra l'abbiano trovato. Fortunati. O no? Io ci sono già passato e nell'amore non credo più: dopo tutto quello che ho passato, mi innamorerei solo di fronte ad un sacrificio estremo fatto per me, tutto il resto è noia...

Dove l'ho sentita questa?

Ormai mi hanno abbandonato quasi tutti. E' come una maledizione, ma per uno come me è anche una benedizione: spiegare, rincorrere, discutere... Che fatica! Non mi ricordo in quale circostanza mi venne questa prefigurazione: una fine tragica in solitudine. La mia.

Me la sono segnata, non sia mai che si avveri. Avrei così la dimostrazione che qualcosa di magico esiste... Hey, un momento! Ma se si realizza, come faccio a verificarlo?

Oh, andiamo, Andrea! C'è di peggio: ricordi cosa dicevi del 27 gennaio?

Oh, per carità! Dobbiamo andare a prendere anche i morti, adesso?

Oh, cazzo! Ho ricominciato a parlare da solo... E a ridere da solo... Finisco sempre per ridere quando discuto con me stesso, sapete? E' più forte di me! Con me la tragedia, invece, ha poco a che fare. Voglio ridere e far ridere, nel senso buono. Dovreste sentirle le discussioni con Andrea, è così bello litigare con te!

Dove l'ho sentita questa?

Non so come concludere, anche i finali non sono il mio forte. Vorrei non veder mai finire un film, conludersi le pagine di un libro... Penso che metterò in cantiere Una visione d'amore, sì! Penso proprio che lo farò...

[M.R.15.II.2012]