Stato di Subalternità

M.R.18.XII.15


Sinceramente non sono sorpreso. Il passato ritorna, lo ha già fatto e lo rifarà ancora e ancora. Quello che mi sorprende è quanto facilmente il mio corpo torni a far fatica, a soffrire per questo continuo limbo, questo stato di subalternità senza fine.

In trappola come un topo!



Tre gabbie, tre topi. La scena che segue è molto triste. Alle povere bestie vengono somministrate scosse elettriche; non mortali, ma comunque dolorose.

Se...


riomaggiore

A volte, spesso, mi chiedo Se...

Sapete quelle domande del tipo:
"Cosa sarebbe successo se avessi fatto
quella scelta invece che un'altra?"

Ora sto bene, sono molto più
tranquillo.

Avere un nido, un posto
dove stare
aiuta, mi fa prendere fiato.

Ma questa musica,
quel quadro che ho davanti...

Rifletto.
Penso.

E Se...

Cosa sarebbe successo?
Dove sarei ora?
Dove starei ora?

Il sole mi aiuta;
Vedere gli altri mi aiuta.

Il sole,
il vento.

Gli occhi umidi.

Uno sguardo fuori dalla finestra:
Chissà cosa sarebbe successo Se... ?

- - - 

Musica consigliata:


Immagine: Telemaco Signorini, VEDUTA DI RIOMAGGIORE

Funeral Blues

M.R.25.III.2015


tristezza

Perdere la ragione della propria vita deve essere straziante, specialmente se questa ragione è la persona che ami... Mi immedesimo molto nel dolore, ora che l'ho provato, ma non credo potrei sopravvivere alla perdita di una persona cara!

Che fine farà il mio tavolo?

M.R.25.III.2015


table

Guarda questo tavolo! 
Probabilmente sopravviverà a me,
forse no. 
Vorrei portarmelo via,
ma non me lo lasceranno fare... 
Lo tocco: senso di rara realtà! 
Chiudo gli occhi e immagino
il senso del sogno col quale
mia madre lo scelse. 
Mi immagino lei e mio padre
scegliersi allora la vita che avrebbero voluto fare
e gli oggetti che l'avrebbero circondata. 
Quanto sogno,
quanta fatica, sprecati.

Tutto scorre

(velocemente)

M.R.23.III.2015

morti+amianto

Dedicato alle vittime
dell'amianto
e ai tarantini tutti



Che tempaccio oggi... 
Quando piove il verde sembra così vivo,
ci avete mai fatto caso? 
Percorro il vialetto fino alla cappella
alzando gli occhi all'acciaieria abbandonata. 
Ricordo il fastidio, da piccolo, nel
vedere il suo sacrilego fumo avvolgere tutto. 
Avvolgerci tutti. 
Ora non è più, come molte altre cose,
persone. 
Ora non è più:
tutto scorre, lo sapevate? 
Tu non ci sei più, io non lo so,
il verde resta: tutto scorre!

La follia umana

M.R.3.III.2015


pazzia
Quando tu hai tutto
e non fai niente 
E io non ho niente
e basterebbe una cosa tua
per rivoluzionare la mia vita

Un tramonto per l'eternità...

mare


Perchè non posso vedere il tramonto per sempre?

Vorrei sapere di poter assistere ogni sera, alla fine della mia giornata, allo stesso beato spettacolo. Vorrei che qualcuno mi desse questa garanzia.

Perchè? Mi chiedo perchè, se un errore dura per l'eternità, allora non possa allo stesso modo godere del bello per un periodo proporzionale. Non è giusto.

Voglio sentire il freddo su di me per causa della brina, non per la paura!

Voglio passeggiare il mattino presto in un fumo di nebbia e in un paesaggio dalle forme strane, non avere incubi!

Voglio respirare a pieni polmoni e sentire il male per quanto sono gonfi!

Non voglio sentire il fiato che mi manca...

Vi prego, ditemi che almeno possa assistere in eterno al tramonto!

La vita dissolta

Coi social e il blog bloccati, vecchie ombre tornano alla luce e la coprono, la confondono... Sento il futuro, ma ancora non lo vedo: cosa sarò? Chi può dirlo...


tonno+pensiero

M.R.25.II.2015


E così il passato torna. Pensavo peggio, ma il botto sarà graduale...

Si era fatto preannunciare, per cui niente sorpresa, ma solo tristi certezze. Eppure basterebbe così poco, giusto un paio di palle, ma non tutti siam fatti allo stesso modo. Eppure qualcosa è cambiato, io sono cambiato: me ne frega sempre meno, forse una valvola di sfogo si è attivata per evitare che esploda!

Qualcosa è cambiato, eppure tutto è come era prima. Paradossi, queste costanti della mia vita...

Non so bene cosa, ma so che qualcosa è cambiato. La vita che sogno rimane tale, non fa il minimo sforzo per avvicinarsi, non chiedo tanto, giusto un colpo di fortuna, uno solo!

La vita che vivo rimane tale, anch'essa, maledetta!

So solo che devo uscire, devo proprio uscire...

Il giardino dei ciliegi

Il passato, a volte, ritorna e tu devi scappare il più lontano possibile...


il+giardino+dei+ciliegi

M.R.21.II.2015


Il luogo nel quale sono cresciuto, in cui mi sento più al sicuro, quello che banalmente chiamo casa a breve non esisterà più. Oddio, a dire il vero ha già da tempo cessato di esistere per come era un tempo e, forse, non è mai stato così com'è nei miei ricordi.

Il tempo sta per scadere, un pò per tutti, e l'ultimo anno sarà probabilmente il più duro. Mi chiedo chi si prenderà cura di questo meraviglioso giardino che ho curato con coscienza e coerenza per tutti questi anni, per goderne beato dei frutti sempre più belli, stagione dopo stagione.

Il giardino, a differenza dell'uomo, col tempo migliora, diviene incantevole.

Ma l'uomo ha altre esigenze, altri programmi. E così ci appassioniamo di addii, ci riempiamo l'esistenza. Forse è un passo necessario. Come è necessario per l'uomo andare avanti, ragione di vita esistenziale, e al contempo lasciare il passato, rinascere dalle sue macerie.

Immagino di tornarci da vecchio, fra molti anni. Magari il cuore non lo tollererà, magari non esisterà più.

Ma dobbiamo andare avanti, dobbiamo. Lo dobbiamo a noi e a chi tiene a noi. E' un passo che non avremmo mai preso, molto probabilmente saremmo ancora la, in quel limbo di oscurità a sopportare pazientemente e a sperare che ci strappassero via da quel maledetto inverno nel giardino dei ciliegi.

Occhio del Ciclone

Il Centro della mia arte sono IO


gauguin

Sono un grande artista e lo so. Proprio perché lo sono, ho sopportato molte sofferenze: per seguire la mia vita, se no mi considererei un bandito. Che è quello che sono, del resto, per molte persone. In fondo, che importa? Ciò che mi tormenta di più non è tanto la miseria quanto gli intralci continui alla mia arte, che non posso realizzare come la sento, e come potrei fare senza la miseria che mi lega le mani. Tu mi dici che ho torto a voler restare lontano dal centro dell'arte. No, ho ragione: da un pezzo so che cosa faccio e perchè lo faccio. Il mio centro artistico è nel mio cervello e non altrove, e io sono grande perchè non mi lascio frastornare dagli altri e perchè faccio quello che in me.

Gauguin
Lettera alla moglie

Ridi codardo!

M.R.4.XII.2014


DIALOGO


interstellar

La verità è

Che se non avessi sofferto sarei diventato come mio padre o peggio

La verità è

Che dentro di noi c'è il male e mi hanno voluto forte abbastanza per saperlo tollerare

Non so chi
Non so come

e nemmeno perchè...

So, però, che qualcuno mi sta proteggendo...




Cuore di tenebra

M.R.2.XII.2014


hans+zimmer+interstellar


Quando guardo il cielo piango.

Non l'ho mai detto a nessuno.

Quando penso allo spazio sorrido,
forse perchè so che non lo vedrò mai.

Non volevo farvi soffire, lo giuro!
Io volevo rendervi felici!


musica:


Grida uomo nella bolla, grida!

M.R.1.XII.2014


francis+bacon


Sono claustrofobico e mi hanno rinchiuso in una bolla.

Paradossi.

Immensa energia, creatività oscurata!

Chi mi ci ha costretto pagherà, ma ora gode insoddisfatto della carogna ancora viva...

Oh, uomo nella bolla, cosa ti hanno fatto! Rinchiuso in una prigionia imposta. Riuscirai a liberarti? Chi mai potrà farlo?

Ma io SONO LIBERO!

La prigionia mi ha liberato: ho conquistato la verità assoluta che agli uomini di buona volontà non è concessa!

SEI TU!

L'uomo nella bolla sei tu, non sono io!

Sei tu che siedi su quel trono, vedi tutto e non fai nulla! Sei tu che per favorire i tuoi capricci schiacci gli altri! Sei tu che nella disgrazia ti lecchi i baffi dell'avidità...

Sento che il mio tempo sta per finire... No: sento che il mio tempo non è mai cominciato! Luce di tenebra opprime il mondo come una cappa, l'uomo della Terra non è più cosciente, l'altrui detta il pensiero comune.

Oh, uomo nella bolla, tu sei libero! Sono gli altri a essere rinchiusi... E ora sei protetto!

Paradossi.

Oh, uomo nella bolla, verrà mai il tuo tempo? Ma, poi, il tempo cos'è? Sapranno mai che sei esistito, noteranno mai quello che hai fatto? Importerà a qualcuno che il tuo cuore piange ogni giorno?

Luce di tenebra.

Verità parziale.

Uomo nella bolla grida!!! Non ti devi liberare, ti devi risvegliare: produci, scrivi, disegna! Quello è il tuo destino. Per la felicità non c'è garanzia.

Uomo nella bolla grida! Qualcuno, forse, ti sentirà...


darth+vader

francis+baconfrancis+bacon

uomo+nudo

Immagini: opere di Francis Bacon


Musica consigliata (dal minuto: 8,10)



E se DIO fossimo noi?

Interstellar: un tentativo di recensione


lego+space

Premessa: questo è un blog prevalentemente di mie prose e poesie, sappiate quindi che non faccio una recensione tecnica, piuttosto spirituale, come reputo debba esserla.

Post premessa: la fantascienza ha sempre difficoltà a farsi spazio in Italia, Interstellar sembra aver convinto, invece, molti italiani.


Il film è lungo, ma finisce in fretta. Potrei riassumere così il sentiment comune sulla durata della pellicola. Frettoloso e, in parte, banale il finale.

Lungo anche l'inizio, nel quale la campagna americana (qui morente), ambientazione di moltissimi film, non solo di fantascienza, diventa claustrofobica.

Il film sembra quasi un testamento. Per carità, auguro a Nolan 100 di qesti film, ma la sensazione è davvero quella ci abbia lasciato un testamento: forse il tema del film l'ha permesso. 
Molti dicono sia un omaggio a Kubrick, in realtà di Kubrick c'è ben poco, anzi Nolan quasi lo supera nei temi.

Interstellar supera, anche, e uccide assieme la voglia di ricerca.

Non esclude e nemmeno la sfotte, ma la voglia di ricerca in questo film si trova di fronte a un bel muro: non ci sono civiltà avanzate, non ci sono alieni benevoli a aiutare la Terra morente, ci siamo noi e solo noi.

L'uomo supera Dio, l'uomo diventa Dio. Molti hanno intravisto nel film una citazione alla filosofia nietzscheana, quello che è certo è che Nietzsche avrebbe apprezzato il film.

Anche Nolan e Zimmer si superano. Il primo mette finalmente il cuore nella propria produzione fin troppo freddina, il secondo va a pescare nella tradizione dell'organistica teutonica per far battere la musica al ritmo del nostro cuore. Nietzsche e le composizioni per organo, che bel binomio germanico!

L'uomo è Dio, è infinito e dal futuro (l'infinito ha tempo?) ci chiama: per dirci cosa? Non lo sappiamo e nemmeno loro lo sanno. L'IO futuro ha perso la capacità di capire il tempo come noi lo intendiamo e non riesce a comunicare con l'IO presente.

Ma allora, che senso ha la ricerca?

Questo non ci è dato saperlo, però il messaggio è chiaro: l'istinto e i sentimenti prevalgono, in positivo e in negativo, perciò se sentiamo che dobbiamo cercare qualcosa, dobbiamo farlo.

CUORE DI TENEBRA INFURIATI!

interstellar+poesia


Non andare docile in quella buona notte,
I vecchi brucino infervorati quando è prossima l’alba;
Infuriati, infuriati contro il morir della luce!

Benché i savi infine ammettano ch’era giusta la tenebra
Poiché le loro labbra nessun fulmine scagliarono
Non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli onesti, nell’onda ultima, urlando quanto fulgide
Le fragili opere potevano danzare in verdi anse
Infuriano, infuriano contro il morente bagliore.

I bruti che strinsero e cantarono il sole in volo,
E tardi appresero d’averne afflitto il corso,
Non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, morenti, scorgendo con vista cieca
Che gli occhi infermi splendono e gioiscono come bolidi
Infuriano, infuriano contro il morente bagliore.

E tu, padre mio, là sulla triste altura, ti prego,
Condannami, o salvami, ora, con le tue fiere lacrime;
Non andare docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morir della luce!

Dylan Thomas, “Non andare docile in quella buona notte”





Suoni suggeriti:



Nel vento...

vento

M.R.27.X.2014

Il cielo è limpido,
ma l'oscurità
mi avvolge.

Come il malato
che non sente i sapori,
il calore del sole
mi è indifferente...

Il freddo è
nelle mie ossa.
Di più: nei miei geni!

Ho una croce
sulla schiena
e una nel cuore.

Guardo il  mare,
fisso l'infinito immutabile.

Come Osservatore Maledetto,
il mio destino è segnato.



La vita è una cascata

waterfalls+gif


M.R.27.X.2014


E' un periodo strano, lo sappiamo tutti... Il mondo è cambiato senza che ci abbiano dato nuovi punti di riferimento e ci troviamo soli col nostro smartphone a farci da faro, soprattutto di notte per non andare a sbattere contro qualche porta. Il mignolo ne sa qualcosa...

Still mi linka Waterfalls cantata da Bette Midler e mi piace subito. La canzone è meravigliosa, molti la conosceranno... Parla dei problemi della vita, tanto per cambiare.

E, in effetti, la vita è una cascata, ci avete mai pensato? Gli eventi ci cadono addosso ed è tutta questione di spalle grosse!

In questi giorni a casa dei miei vedo la morte: ma la morte intesa come assenza di vitalità, di voglia di fare, di cambiare, migliorare, aiutare. Sembra la perfetta casa per ambientarci American Horror Story per lo speciale di Halloween: sono tutti zombie. Sono tutti zombie qui!

Dicono che ci stiamo impoverendo e viviamo in palazzi scintillanti come pochi nel resto del mondo! Dov'è la vera povertà, mi chiedo?

Nella privilegiata posizione che il destino mi ha riservato di disadattato a vita sono un Monaco Osservatore del mondo che va a rotoli: guardo, rifletto e non capisco. Basterebbe così poco...

Mia nonna diceva: Chi ha i denti non ha il pane, ecc...

Quante volte l'ho ripetuto! Solo la consapevolezza cosmica del mio nulla mi fa stare tranquillo: se faccio o non faccio non cambierebbe nulla, perchè l'Universo è immutabile e infinito, lo insegnano a scuola tra uno sciopero e l'altro...

Forse dovrei convertirmi al Buddismo per quanto sono diventato nichilista. Maledetto chi mi ha iniziato alla Filosofia...

Non so...

So solo che io ho le spalle forti, ma la cascata non l'ho provocata io e questo, un pò, mi fa incazzare!